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Canzone Melany - No alla Violenza



 

     

La canzone Melany è nata dalla collaborazione degli ex alunni  Lorenzo Rossini (Scientifico)  e Davide Fanfarillo  (Classico). 

    (scarica: Melany.mp3 )

Il testo parla di una storia di violenza subita ai danni di una ragazza (Melany) che è stata violata nella sua intimità e lesa nella sua dignità.

Melany non ha un'età specifica perchè rappresenta tutte le persone che hanno subito questa vile sorte e nel testo non viene specificato nemmeno l'aggressore, può essere stato un conoscente o uno sconosciuto.

Melany è il paradigma di ogni tipo di violenza subita da qualsiasi persona in qualsiasi luogo e in qualsivoglia forma.

La finalità della canzone quindi è quella di dare voce a tutte quelle persone che tutt'ora non vengono ascoltate oppure non hanno la forza di chiedere aiuto ed è come se urlassero nell'acqua.

Il testo è dedicato a ogni vittima e vuole dare il suo contributo a dire no, a urlare 'NO' ad ogni forma di violenza in nome del prezioso dono della vita che ogni persona possiede e che nessuno ha il diritto di rovinare o, nei peggiori dei casi, di distruggerla.

Nella prima strofa viene descritto il mondo cupo che Melany vive tutti i giorni che è l’universo del dolore, della frustrazione, del silenzio e della morte. Il ritornello funge da monito verso tutte le vittime, sollecitandole ad uscire dalla loro condizione di tormento continuo e sofferenza dilaniante. Infatti dice "dai amati lascialo al suo dolore, non dare più peso alle sue parole" perché nessuno ha il diritto di spegnere la luce che splende nella propria interiorità, mortificandola e distruggendola.

Per "lasciare l'aggressore al suo dolore" però, è necessario chiedere aiuto. Nella seconda strofa infatti viene descritto un mondo ben differente rispetto a quello dipinto nella prima: i toni cupi vengono sostituiti da sorrisi irradianti, la frustrazione viene sostituita dalla tanto desiderata serenità e il silenzio che uccide viene sostituito da una richiesta di aiuto salvifica.

La rinascita avvenuta in Melany nella seconda strofa è dovuta al coraggio e alla forza che lei ha avuto nel dire basta, nel chiedere aiuto. La violenza può annullare una persona, ma può anche essere fermata; bisogna avere la forza di dire basta perché ognuno ha il diritto di vivere. Melany infatti lo sa bene perchè ha provato, sulla sua pelle, cosa voglia dire, ma ha avuto il coraggio di porre fine al suo incubo ed è rinata perchè "dai raggi non nasce nulla, dai fulmini la grafite".

 

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